SELVA | L'esperienza si fa spazio | DENARA

Venerdì 11 Giugno
00:00 - 23:59
2021-06-11 00:00:00 2021-06-11 23:59:00 Europe/London SELVA | L'esperienza si fa spazio | DENARA SELVA è il risultato di una ricerca architettonica intorno all’esperienza museale: l’installazione nasce dalla volontà di istituire un confronto dialettico tra il percorso descritto dal poeta Dante Alighieri e la sua capacità di essere riprodotto in uno scenario reale, e pertanto compreso e vissuto a pieno dal singolo.   Lo studio DENARA, all’interno del Giardino Rinaldo da Concorezzo, mette in scena un dialogo tra soggetto e oggetto nel quale lo spettatore è immerso in un percorso da affrontare in solitaria, caratterizzato da una forte componente architettonica: nel farlo, la colonna, elemento fondante e appartenente al mondo dell’Architettura, si sostituisce in maniera metaforica al fusto dell’albero.    Questa analogia architettonico-naturale è stata più volte teorizzata nella storia dell’Architettura: basti pensare allo storico francese Marc Antonie Laugier quando, nel XVIII° secolo, paragonò la colonna classica all’albero che sosteneva la Capanna Primitiva, matrice naturale del linguaggio architettonico.           Ugualmente, gli architetti Pietro Lingeri e Giuseppe Terragni, durante la progettazione del Danteum, museo celebrativo della figura di Dante, adottano questo stesso espediente: nel disegnare lo spazio che avrebbe dovuto simulare lo smarrimento di Dante all’interno della Selva predispongono 100 colonne granitiche e massicce che avrebbero dovuto intimorire e rendere impervio l’attraversamento al visitatore.   Il Danteum non verrà mai costruito, ma ciò che rimane del progetto è l’approccio multidisciplinare con cui gli architetti hanno stravolto il significato classico dello spazio-museo, elevando lo spettatore ad elemento attivo all’interno del museo.    Allo stesso modo, l’intento architettonico su cui si basa l’installazione all’interno del giardino proviene anche da esperienze del teatro d’avanguardia situazionista, nelle quali la linea sottile che separa palco e platea viene eliminata, e lo spettatore diviene protagonista. Biblioteca di Storia Contemporanea "Alfredo Oriani"

SELVA è il risultato di una ricerca architettonica intorno all’esperienza museale: l’installazione nasce dalla volontà di istituire un confronto dialettico tra il percorso descritto dal poeta Dante Alighieri e la sua capacità di essere riprodotto in uno scenario reale, e pertanto compreso e vissuto a pieno dal singolo.

 

Lo studio DENARA, all’interno del Giardino Rinaldo da Concorezzo, mette in scena un dialogo tra soggetto e oggetto nel quale lo spettatore è immerso in un percorso da affrontare in solitaria, caratterizzato da una forte componente architettonica: nel farlo, la colonna, elemento fondante e appartenente al mondo dell’Architettura, si sostituisce in maniera metaforica al fusto dell’albero. 

 

Questa analogia architettonico-naturale è stata più volte teorizzata nella storia dell’Architettura: basti pensare allo storico francese Marc Antonie Laugier quando, nel XVIII° secolo, paragonò la colonna classica all’albero che sosteneva la Capanna Primitiva, matrice naturale del linguaggio architettonico.

 

 

 

 

 

Ugualmente, gli architetti Pietro Lingeri e Giuseppe Terragni, durante la progettazione del Danteum, museo celebrativo della figura di Dante, adottano questo stesso espediente:

nel disegnare lo spazio che avrebbe dovuto simulare lo smarrimento

di Dante all’interno della Selva

predispongono 100 colonne granitiche e massicce che avrebbero dovuto intimorire e rendere impervio l’attraversamento al visitatore.

 

Il Danteum non verrà mai costruito, ma ciò che rimane del progetto è l’approccio multidisciplinare con cui gli architetti hanno stravolto il significato classico dello spazio-museo, elevando lo spettatore ad elemento attivo all’interno del museo. 

 

Allo stesso modo, l’intento architettonico su cui si basa l’installazione all’interno del giardino proviene anche da esperienze del teatro d’avanguardia situazionista, nelle quali la linea sottile che separa palco e platea viene eliminata,

e lo spettatore diviene protagonista.

Tag: architettura - design, land art

Condividi pagina:
Biblioteca di Storia Contemporanea "Alfredo Oriani"
Promosso da: Start Cinema
altri eventi a Ravenna
Copyrights © 2021 CACOevents.