PAESAGGIO CON FRATELLO ROTTO

da Mercoledì 20 Ottobre
a Lunedì 20 Settembre
00:00 - 23:59
2021-10-20 00:00:00 2021-09-20 23:59:00 Europe/London PAESAGGIO CON FRATELLO ROTTO Nell’ambito di Ciò che ci rende umani 2021 il Teatro Valdoca in collaborazione con Comune di Cesenaed ERT presenta Paesaggio con fratello rotto, rito sonoro di e con Mariangela Gualtieri con la guida di Cesare Ronconiele immagini invideo della storica trilogia della compagnia. La prima parte della trilogia, Fango che diventa luce, si snoda come una cerimonia, evoca lo strazio, pronuncia la parola “amore” e parla della gioia, la seconda, Canto di ferro, esorta, la terza, A chi esita (il cui titolo cita una poesia di Brecht), interroga: è un viaggio iniziatico fra inferno e paradiso. Con gesti e urle straziate, parole gridate e sussurrate, l’attore, che non è mai personaggio, se non nell’apparenza esteriore di un uccello, un macellaio, una geisha, lancia una preghiera verso gli spettatori. Lo spettacolo dipinge l’orrore e nel contempo la pietà. Rappresenta il male, la mutilazione, ma in esso l’abiezione diviene splendore, la ferita dei corpi luce dorata, l’orrore della vita diviene vita purissima e intensissima. Come Francis Bacon dipinge l’uomo sofferente, il dolore umano verso il quale prova pietà, in Canto di Ferro la figura del macellaio identifica la carne macellata con la crocefissione e con ciascuno di noi, spettatori. Teatro Bonci

Nell’ambito di Ciò che ci rende umani 2021 il Teatro Valdoca in collaborazione con Comune di Cesenaed ERT presenta Paesaggio con fratello rotto, rito sonoro di e con Mariangela Gualtieri con la guida di Cesare Ronconiele immagini invideo della storica trilogia della compagnia.

La prima parte della trilogia, Fango che diventa luce, si snoda come una cerimonia, evoca lo strazio, pronuncia la parola “amore” e parla della gioia, la seconda, Canto di ferro, esorta, la terza, A chi esita (il cui titolo cita una poesia di Brecht), interroga: è un viaggio iniziatico fra inferno e paradiso. Con gesti e urle straziate, parole gridate e sussurrate, l’attore, che non è mai personaggio, se non nell’apparenza esteriore di un uccello, un macellaio, una geisha, lancia una preghiera verso gli spettatori. Lo spettacolo dipinge l’orrore e nel contempo la pietà. Rappresenta il male, la mutilazione, ma in esso l’abiezione diviene splendore, la ferita dei corpi luce dorata, l’orrore della vita diviene vita purissima e intensissima. Come Francis Bacon dipinge l’uomo sofferente, il dolore umano verso il quale prova pietà, in Canto di Ferro la figura del macellaio identifica la carne macellata con la crocefissione e con ciascuno di noi, spettatori.

Tag: contemporaneo

Condividi pagina:
Teatro Bonci
Promosso da: Teatro Nazionale
altri eventi a Cesena
Copyrights © 2021 CACOevents.