MONICA GUERRITORE L'anima buona di Sezuan

Venerdì 15 Novembre
21:00 - 23:30
2019-11-15 21:00:00 2019-11-15 23:30:00 Europe/London MONICA GUERRITORE L'anima buona di Sezuan MONICA GUERRITORE L'anima buona di Sezuan di BERTOLT BRECHT traduzione di Roberto Menin e con Matteo Cirillo, Alessandro Di Somma, Enzo Gambino, Nicolò Giacalone, Francesco Godina, Diego Migeni, Lucilla Mininno regia di MONICA GUERRITORE (ispirata all’edizione di Giorgio Strehler, Milano 1981) una produzione La Contrada Teatro Stabile di Trieste e ABC Produzioni in collaborazione con ATA Carlentini   INCONTRO CON GLI ARTISTI: sabato 16 novembre alle ore 18  presso Ridotto del Teatro Masini (Piazza Nenni, 2). L'ingresso all'Incontro con gli Artisti è gratuito.   Nella capitale della provincia cinese del Sezuan giungono tre dèi alla ricerca di qualche anima buona e ne trovano solo una, la prostituta Shen Te, che li ospita per la notte. Il compenso inaspettato per tale atto di bontà è una tonda sommetta, mille dollari d'argento, ossia, per Shen Te, la possibilità di vivere bene. Ma il compenso è accompagnato dal comandamento di continuare a praticare la bontà. La povera Shen Te apre una tabaccheria e si trova subito addosso uno sciame di parassiti, falsi e veri parenti bisognosi, esigenti fino alla ferocia, da cui è costretta a difendersi. Per farlo, una notte, si traveste da cugino cattivo, Shui Ta, spietato con tutti. A complicare la situazione però interviene l’amore… “Nell'Anima buona di Sezuan c’è un piccolo popolo di abitanti di un luogo che è tutti i luoghi del mondo: essi appaiono come buffi, straniti e imperiosi ‘personaggi’ più veri e precisi che nel mondo reale. Nel mio spettacolo sarà forte l’influenza del mio Maestro: soprattutto nel concetto che l’essere umano si rappresenta perché, attraverso la rappresentazione, qualcuno lo capisca, lo accolga, lo compianga e forse gli dia una soluzione finale. Nell’Anima buona c’è tutta la tenerezza e l’amore per gli esseri umani costretti dalla povertà e dalla sofferenza a divorarsi gli uni con gli altri ma sempre raccontati con lo sguardo tenero e buffo di chi comprende. In questi anni durissimi solo il teatro può raccontarci dal di dentro, rendendoci consapevoli delle maschere ringhianti che stiamo diventando. Mettere in scena la meravigliosa parabola di Brecht risponde alla missione civile e politica del mio mestiere. Teatro civile, politico, di poesia.” (Monica Guerritore) Teatro Masini

MONICA GUERRITORE

L'anima buona di Sezuan

di BERTOLT BRECHT

traduzione di Roberto Menin

e con Matteo Cirillo, Alessandro Di Somma, Enzo Gambino,
Nicolò Giacalone, 
Francesco Godina, Diego Migeni, Lucilla Mininno

regia di MONICA GUERRITORE
(ispirata all’edizione di Giorgio Strehler, Milano 1981)

una produzione
La Contrada Teatro Stabile di Trieste
ABC Produzioni
in collaborazione con ATA Carlentini
 

INCONTRO CON GLI ARTISTI: sabato 16 novembre alle ore 18 
presso Ridotto del Teatro Masini (Piazza Nenni, 2).
L'ingresso all'Incontro con gli Artisti è gratuito.

 

Nella capitale della provincia cinese del Sezuan giungono tre dèi alla ricerca di qualche anima buona e ne trovano solo una, la prostituta Shen Te, che li ospita per la notte. Il compenso inaspettato per tale atto di bontà è una tonda sommetta, mille dollari d'argento, ossia, per Shen Te, la possibilità di vivere bene. Ma il compenso è accompagnato dal comandamento di continuare a praticare la bontà. La povera Shen Te apre una tabaccheria e si trova subito addosso uno sciame di parassiti, falsi e veri parenti bisognosi, esigenti fino alla ferocia, da cui è costretta a difendersi. Per farlo, una notte, si traveste da cugino cattivo, Shui Ta, spietato con tutti.

A complicare la situazione però interviene l’amore…

“Nell'Anima buona di Sezuan c’è un piccolo popolo di abitanti di un luogo che è tutti i luoghi del mondo: essi appaiono come buffi, straniti e imperiosi ‘personaggi’ più veri e precisi che nel mondo reale. Nel mio spettacolo sarà forte l’influenza del mio Maestro: soprattutto nel concetto che l’essere umano si rappresenta perché, attraverso la rappresentazione, qualcuno lo capisca, lo accolga, lo compianga e forse gli dia una soluzione finale. Nell’Anima buona c’è tutta la tenerezza e l’amore per gli esseri umani costretti dalla povertà e dalla sofferenza a divorarsi gli uni con gli altri ma sempre raccontati con lo sguardo tenero e buffo di chi comprende. In questi anni durissimi solo il teatro può raccontarci dal di dentro, rendendoci consapevoli delle maschere ringhianti che stiamo diventando. Mettere in scena la meravigliosa parabola di Brecht risponde alla missione civile e politica del mio mestiere. Teatro civile, politico, di poesia.” (Monica Guerritore)

Tag: contemporaneo, prosa

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