...CHE DIO PERDONA A TUTTI

Venerdì 03 Aprile
18:30 - 23:00
2026-04-03 18:30:00 2026-04-03 23:00:00 Europe/London ...CHE DIO PERDONA A TUTTI Regia: Pif Attori: Giusy Buscemi, Pif, Francesco Scianna, Carlos Hipólito, Maurizio Marchetti Distribuzione: PiperFilm Nazione: Italia 2026 Genere: Commedia Durata: 120 minuti Orari ven 3 - sab 4: 18.30 - 21.00 dom 5 - lun 6: 16.00 - 18.30 - 21.00 mar 7 - mer 8: 18.30 - 21.00   N.B. la prenotazione decade 10 minuti prima dell'inizio dello spettacolo. si prega pertanto di presentarsi alla cassa prima di tale scadenza. Trama del film Sicilia, oggi. Arturo è un agente immobiliare quasi infallibile nel suo lavoro, molto meno nella vita sentimentale. Vive da solo, è piuttosto sfiduciato e coltiva un'unica, incrollabile passione: i dolci. La sua vita si illumina quando incontra quella che è, senza dubbio, la sua anima gemella. Flora è perfetta: bella, divertente, gentile, brillante... ed è pure pasticciera. Tra loro nasce un amore immediato e travolgente. A dividerli, però, c'è una presenza invisibile ma potentissima: Dio. Flora è una cattolica fervente, mentre Arturo ha smesso di credere da bambino. Pur di non perdere la donna della sua vita, sceglie di fingersi credente e intraprende un percorso sentimentale e spirituale che lo porterà a confrontarsi con la fede e con la verità. Questa volta, però, non è solo: ad accompagnarlo c'è un complice davvero inatteso, il Papa. Trailer Commento ...che Dio perdona a tutti è la quarta regia di Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, e si basa sul suo omonimo romanzo pubblicato nel 2018 e ispirato ad un incontro fra il regista e Papa Bergoglio.  La sceneggiatura è dello stesso Pif insieme a Michele Astori, suo sodale fin da ', che era un piccolo capolavoro di equilibrio fra il comico e il tragico: ma qui il tono è difforme - la prima mezz'ora molto divertente, la parte centrale meno a fuoco, quella finale indecisa, perché da un lato c'è l'esigenza di confezionare una commedia romantica possibilmente a lieto fine, dall'altra ci sono lo spirito dissacrante e l'indignazione del conduttore e autore televisivo che ha criticato aspramente le contraddizioni e le ipocrisie del comportamento italico, e in particolare siciliano.  Il personaggio di Bergoglio, incarnato dall'attore spagnolo Carlo Hipolito, è delizioso ed evoca la dolcezza e la saggezza del pontefice scomparso, e Giusy Buscemi è convincente nel ruolo di Flora, ma il migliore in scena è Francesco Scianna nei panni "gassmaniani" di Tommaso, amico di Arturo, titolare dell'agenzia immobiliare presso cui entrambi lavorano e compagno di calcetto. Pif è morettiano nei suoi dialoghi con il Papa e nel suo mettersi al centro della scena a fronte di una capacità recitativa modesta, e la sua cifra comica è quella dello straniamento, il che talvolta funziona, talvolta spiazza.  Il risultato è un lavoro piacevole ma discontinuo e a tratti incoerente, con una conclusione che promette quel "perdono a tutti" del titolo senza che ci sia un vero pentimento da parte di chi si comporta in modo contrario ai precetti della propria fede religiosa. ...che Dio perdona a tutti sarebbe stato molto più incisivo, e più conforme al Pif che conosciamo, se avesse davvero ficcato, anche in modo umoristico, il coltello nella piaga delle ipocrisie della buona borghesia che va a messa e in processione ma anche a cena con i corrotti e i mafiosi, che tradisce il coniuge e imbroglia i clienti "omettendo" dettagli importanti, e così via. In quel caso la mezz'ora iniziale sarebbe stata un perfetto cavallo di Troia per raccontare i mali del nostro Paese, e avrebbe aperto ad una riflessione profonda e intelligente su cosa significhi essere, invece che dichiararsi, veramente cristiani. Lo spettatore medio potrà gradire questo racconto garbato e a tratti davvero spiritoso, con battute felici sull'eterna lotta siciliana fra immobilismo e innovazione, sul senso di colpa come "core business" del cattolicesimo e sull'essere "cristiani a intermittenza". E Pif ci risparmia il buonismo piacione dell'ultimo Zalone, mantenendo una leggerezza mai troppo superficiale. Ma glissa sull'importanza di un vero pentimento a fronte di un autentico perdono, e rinuncia a veicolare quella ribellione all'insincerità di cui il cinema italiano, anche di commedia, ha un gran bisogno. (Paola Casella - MYmovies)   #film #cinema #arte #cultura #spettacolo #commedia 
  • Regia: Pif
  • Attori: Giusy Buscemi, Pif, Francesco Scianna, Carlos Hipólito, Maurizio Marchetti
  • Distribuzione: PiperFilm
  • Nazione: Italia 2026
  • Genere: Commedia
  • Durata: 120 minuti
  • Orari

    ven 3 - sab 4: 18.30 - 21.00

    dom 5 - lun 6: 16.00 - 18.30 - 21.00

    mar 7 - mer 8: 18.30 - 21.00

     

    N.B. la prenotazione decade 10 minuti prima dell'inizio dello spettacolo. si prega pertanto di presentarsi alla cassa prima di tale scadenza.

Trama del film

Sicilia, oggi. Arturo è un agente immobiliare quasi infallibile nel suo lavoro, molto meno nella vita sentimentale. Vive da solo, è piuttosto sfiduciato e coltiva un'unica, incrollabile passione: i dolci. La sua vita si illumina quando incontra quella che è, senza dubbio, la sua anima gemella. Flora è perfetta: bella, divertente, gentile, brillante... ed è pure pasticciera. Tra loro nasce un amore immediato e travolgente. A dividerli, però, c'è una presenza invisibile ma potentissima: Dio. Flora è una cattolica fervente, mentre Arturo ha smesso di credere da bambino. Pur di non perdere la donna della sua vita, sceglie di fingersi credente e intraprende un percorso sentimentale e spirituale che lo porterà a confrontarsi con la fede e con la verità. Questa volta, però, non è solo: ad accompagnarlo c'è un complice davvero inatteso, il Papa.

Trailer

Commento

...che Dio perdona a tutti è la quarta regia di Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, e si basa sul suo omonimo romanzo pubblicato nel 2018 e ispirato ad un incontro fra il regista e Papa Bergoglio.  La sceneggiatura è dello stesso Pif insieme a Michele Astori, suo sodale fin da ', che era un piccolo capolavoro di equilibrio fra il comico e il tragico: ma qui il tono è difforme - la prima mezz'ora molto divertente, la parte centrale meno a fuoco, quella finale indecisa, perché da un lato c'è l'esigenza di confezionare una commedia romantica possibilmente a lieto fine, dall'altra ci sono lo spirito dissacrante e l'indignazione del conduttore e autore televisivo che ha criticato aspramente le contraddizioni e le ipocrisie del comportamento italico, e in particolare siciliano.  Il personaggio di Bergoglio, incarnato dall'attore spagnolo Carlo Hipolito, è delizioso ed evoca la dolcezza e la saggezza del pontefice scomparso, e Giusy Buscemi è convincente nel ruolo di Flora, ma il migliore in scena è Francesco Scianna nei panni 'gassmaniani' di Tommaso, amico di Arturo, titolare dell'agenzia immobiliare presso cui entrambi lavorano e compagno di calcetto. Pif è morettiano nei suoi dialoghi con il Papa e nel suo mettersi al centro della scena a fronte di una capacità recitativa modesta, e la sua cifra comica è quella dello straniamento, il che talvolta funziona, talvolta spiazza.  Il risultato è un lavoro piacevole ma discontinuo e a tratti incoerente, con una conclusione che promette quel 'perdono a tutti' del titolo senza che ci sia un vero pentimento da parte di chi si comporta in modo contrario ai precetti della propria fede religiosa. ...che Dio perdona a tutti sarebbe stato molto più incisivo, e più conforme al Pif che conosciamo, se avesse davvero ficcato, anche in modo umoristico, il coltello nella piaga delle ipocrisie della buona borghesia che va a messa e in processione ma anche a cena con i corrotti e i mafiosi, che tradisce il coniuge e imbroglia i clienti 'omettendo' dettagli importanti, e così via. In quel caso la mezz'ora iniziale sarebbe stata un perfetto cavallo di Troia per raccontare i mali del nostro Paese, e avrebbe aperto ad una riflessione profonda e intelligente su cosa significhi essere, invece che dichiararsi, veramente cristiani. Lo spettatore medio potrà gradire questo racconto garbato e a tratti davvero spiritoso, con battute felici sull'eterna lotta siciliana fra immobilismo e innovazione, sul senso di colpa come 'core business' del cattolicesimo e sull'essere 'cristiani a intermittenza'. E Pif ci risparmia il buonismo piacione dell'ultimo Zalone, mantenendo una leggerezza mai troppo superficiale. Ma glissa sull'importanza di un vero pentimento a fronte di un autentico perdono, e rinuncia a veicolare quella ribellione all'insincerità di cui il cinema italiano, anche di commedia, ha un gran bisogno. (Paola Casella - MYmovies)  

#film #cinema #arte #cultura #spettacolo #commedia 

Tag: arte, cinema, teatro / spettacoli

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